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Prompt engineering: rischi e best practices per prompt efficaci

L’arte del prompt engineering è molto recente: è nata insieme all’AI generativa e, ad oggi, è ancora nella sua maggior fase evolutiva.

Possiamo definire il prompt engineering AI come l’arte di creare istruzioni che siano ben comprensibili all’intelligenza artificiale e ti permettano di ottenere gli output desiderati.

In questo processo, l’ostacolo più frequente e pericoloso per la tua realtà sono le allucinazioni.

Allucinazioni: il limite più grave delle AI Generative

Il problema principale dell’AI Generativa – almeno di quelle che esistono sino ad oggi – è che cercano sempre di restituire un risultato.

Di fatti, anche quando non abbastanza informazioni oppure quando i prompt non sono strutturati in modo corretto, inventano.

Ecco perché, in questi casi, gli output che forniscono vengono chiamati allucinazioni.

Le allucinazioni possono essere utili nel caso in cui un professionista si occupi di fiction e fantasia, altrimenti sono molto pericolose per il tuo business.

Garantirti l’output che ti serve, nel formato che ti serve e senza allucinazioni è l’obiettivo del prompt.

Noi di Nettamente possiamo elaborarlo.

I dati: la base delle Intelligenze Artificiali Generative

Come sai, le IA generative si basano sui dati che processano.

In particolare, utilizzano come fonti due tipologie di dati:

  • I dati ottenuti durante l’addestramento

    Quando viene creata una nuova AI Generativa, la si addestra dandole in pasto quantità – spesso colossali – di informazioni, a partire dalle quali l’IA elabora, successivamente, i suoi output.

    Facciamo un esempio.

    In fase di addestramento un’AI Generativa ha letto centinaia di siti che parlano dei posti più interessanti da visitare quando si viaggia in Germania.

    Se chiediamo all’I di segnalarci le 5 migliori attrazioni da visitare, l’output che riceviamo è preciso e affidabile.

    Ma cosa sarebbe successo nel caso in cui avessimo posto la stessa domanda ad un’AI che non era stata addestrata su questa tematica?

    Avremmo ricevuto una risposta estremamente generica o, peggio ancora, un’allucinazione.

    Per risolvere questo problema, si può lavorare sulla seconda tipologia di dati che le AI generative processano.

  • I dati che inserisci nel tuo prompt

    Come abbiamo visto, il maggior numero di output generici e di allucinazioni nascono quando si chiedono alle AI generativi informazioni su tematiche sulle quali non sono state addestrate.

    Per ottenere risultati più mirati e affidabili, è fondamentale lavorare sul prompt.

    Raffinando il prompt e inserendo dati avanzati e specifici, nella maggior parte dei casi è possibile ottenere gli output richiesti, anche se l’AI Generativa non è stata addestrata su quella specifica tematica.

    Grazie a un lavoro di testing e di perfezionamento costante, noi di Nettamente siamo in grado di elaborare per la tua impresa il prompt più adatto per raggiungere i tuoi risultati.

  • Un solo prompt, per tutte le tue Intelligenze Artificiali

    Nella maggior parte dei casi, quando un prompt è creato in modo ottimale può essere utilizzato in modo interscambiabile dalle diverse AI.

    Da quelle di Chat-GPT a Gemini di Google. Da Claude di Anthropic a Grok di Twitter, fino a Meta AI per Facebook e Whatsapp.

    Dal momento in cui ogni giorno escono nuove AI Generative e versioni nuove delle AI già esistenti, poter contare su un prompt ben strutturato che permetta di spostarsi da un’AI all’altra in modo facile e veloce rappresenta un notevole vantaggio.

    Sia in termini di tempo sia in termini di risorse.

    In più, i prompt possono essere utilizzati per creare assistenti, una soluzione AI che noi di Nettamente possiamo offrire alla tua impresa.

    Come elaborare un buon prompt

    Creare un prompt ben strutturato richiede molto tempo, perché prevede di:

    • dare all’A istruzioni su quello che deve e – soprattutto – non deve fare

    • indicare esempi di output desiderati: più se ne danno e più l’AI sarà precisa

    • testare e raffinare costantemente il prompt

    Elaborare un prompt efficace è come addestrare una figura junior a svolgere un compito.

    Con una grande differenza: una volta che l’intelligenza artificiale ha imparato, può processare una mole di dati infinita in tempi brevissimi, lavorando a velocità e ritmi sovraumani.

    Elaborare un buon prompt richiede anche competenze ed esperienze avanzate.

    Conoscere i limiti delle AI Generative non è sempre semplice, ma è fondamentale per creare prompt efficaci.

    Per esempio, noi di Nettamente sappiamo che le intelligenze artificiali finora esistenti hanno grossi problemi con i numeri: non riescono a contare.

    Per cui, se chiedi un output di 20 parole, ne puoi ottenere uno di 25 oppure di 15.

    Infine, per eseguire un prompt engineering efficace è cruciale dedicare risorse all’aggiornamento continuo, perché i contesti di lavorano cambiano costantemente.

    Ad oggi, si può costruire un contesto, ossia uno spazio di azione, per un’AI di centinaia di migliaia di caratteri.

    Questo ci permette di offrire molte informazioni e, volendo, dare vita a chat molto estese.

    Ma c’è un problema: le Intelligenze Artificiali Generative non dispongono di vera memoria. Per cui, quando chattiamo con loro l’algoritmo rimanda l’intero contenuto della conversazione, comprese le risposte passate.

    Questo processo avviene ad un livello interno, non visibile agli utenti finali.

    Più ci si avvicina al limite massimo di caratteri consentito dal contesto e più l’AI tenderà a dimenticare elementi importanti, perché non gli vengono più ripetuti.

    Per evitare di incorrere negli errori e nelle allucinazioni che derivano da contesti parziali e imprecisi, puoi contare sul nostro supporto.

    Il prompt engineering non si improvvisa. Se cerchi un’agenzia competente ed esperta, in grado di creare e raffinare i tuoi prompt...

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