Google Ads - SEA
SEA: diverse campagne Google, per promuovere il tuo business
Le campagne Google Ads (anche note come SEA - Search Engine Advertising) sono strumenti di promozione sul web che hanno lo scopo di informare, persuadere, ottenere visite e convertire utenti in clienti.
Essendo fornite da Google stesso si fondano sui due asset più importanti del motore: le ricerche degli utenti ed i loro dati.
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Google Ads Search: diventa la risposta alle ricerche dei tuoi clienti
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Google Ads Display: raggiungi i tuoi clienti ovunque si trovino
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Google Ads Shopping: proponi direttamente i tuoi prodotti
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Google Ads Remarketing: mantieni il legame con i tuoi clienti
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Google Ads Local: porta i clienti nei tuoi negozi
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Google Ads Performance Max: raggiungi i tuoi clienti su più canali contemporaneamente
Google Ads: gli strumenti della tua strategia
Quello che Google Ads ci mette a disposizione è un’eccellente cassetta degli attrezzi, svariati strumenti che, insieme a molti altri, utilizziamo quotidianamente per implementare le strategie di marketing che realizziamo per i nostri clienti.
Così come qualsiasi strumento, anche le campagne SEA di Google Ads richiedono una grande competenza da parte di chi le “impugna”.
Sapere quale tipologia di campagna utilizzare e in quali condizioni.
Essere in grado di scegliere la giusta parola chiave o di scrivere il giusto annuncio.
La creazione delle immagini e dei segmenti di pubblico, l’analisi e la progressiva ottimizzazione dei risultati.
Tutto questo può essere reso possibile solo da anni di esperienza, in innumerevoli progetti diversi, per i clienti con differenti tipologie di imprese e di obiettivi.
Domande frequenti
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Come si misura l’engagement?
Misurare l’engagement – ovvero l’interesse effettivo dell’utente per i tuoi contenuti – è un’operazione complessa. In genere viene effettuata da sistemi standard, come Google Analytics, che purtroppo però producono dati non ottimali. Questo accade a causa di:
- soglia di rilevamento bassa: utente “ingaggiato” dopo 15 secondi o singola interazione
- mancanza di personalizzazione: criteri identici per tutti i siti web
Un sistema in grado di superare queste limitazioni dovrebbe offrire una rilevazione dell’interesse basata su criteri personalizzabili e integrare una migliore rilevazione dell’interazione, ad esempio implementando:
- analisi del comportamento attivo: tempo di permanenza conteggiato solo se l’utente interagisce con la pagina
- sistema a punteggio e livelli: assegnazione di un punteggio per la visita di più pagine che definisce diversi livelli di engagement
- interazioni personalizzabili: scelta elementi e clic validi per la misurazione a seconda degli obiettivi
È infatti questo l’approccio che abbiamo scelto di utilizzare in Nettamente: per approfondire il nostro sistema puoi visitare la pagina Misurazione Engagement.
In sintesi, misurare l’engagement significa rilevare l’interesse degli utenti per un contenuto, operazione che viene effettuata tracciando accuratamente permanenza e interazione, usando sistemi statistici specializzati.
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Cosa si intende per usabilità di un sito web?
Uno degli ostacoli principali al successo di un sito è l’incapacità degli utenti di portare a termine operazioni cruciali, come ad esempio l’invio di un modulo o l’acquisto di un prodotto.
Spesso, infatti, i siti web perdono conversioni a causa di problemi di usabilità: per massimizzare i risultati, è necessario applicare criteri rigorosi.
La soluzione non è solo nello sviluppo a priori, ma nel testing mirato a posteriori.
Utilizzando sistemi di tracciamento avanzati, si possono identificare i punti critici del percorso utente e intervenire per semplificare le operazioni che ostacolano la conversione.
Uno dei numerosi metodi che utilizziamo noi di Nettamente è l'analisi dei filmati delle sessioni utente per identificare i problemi e intervenire per aumentare l’usabilità e, di conseguenza, il tasso di conversione.
In sintesi, l’usabilità di un sito web è la facilità con cui l’utente compie velocemente e senza errori le operazioni principali. Migliorarla è cruciale per massimizzare le conversioni.
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Cos’è il traffico internet bot?
In un’era digitale dominata dall’automazione e dall’IA, il traffico online non è più popolato esclusivamente da utenti reali.
Questo fenomeno è noto come traffico bot e ha raggiunto un livello di sofisticazione tale da replicare azioni complesse, ben oltre un semplice clic.
I bot risultano dannosi per diversi motivi:
- sabotaggio economico: generano click fasulli sulle campagne, esaurendo il budget
- dati inquinati: si stima che la metà del traffico web sia composta da bot e questo inquina le statistiche
- targeting inefficace: le campagne pubblicitarie non identificano con precisione gli utenti umani
Contrastare i bot è una sfida complessa: le grandi piattaforme (come Google o Meta) spesso non hanno un interesse diretto nell’affrontarla e preferiscono evitare gli alti costi di implementazione.
Nettamente ha invece fatto della difesa una priorità assoluta, sviluppando e aggiornando costantemente un sistema di rilevazione bot dedicato.
In sintesi, il traffico bot è causato dalla presenza di programmi che simulano il comportamento umano per scopi fraudolenti, sabotando il budget pubblicitario, inquinando i dati di analisi e rendendo inefficace il targeting delle campagne.
Se vuoi promuovere la tua impresa sul Web, le campagne SEA di Google Ads sono strumento potente e noi sappiamo brandirlo. Contattaci!